Annunci AdWords

Annunci-AdWords

 

Se avete deciso di provare con la pubblicità di Google, è importante sappiate cosa sono gli annunci AdWords. Gli annunci pubblicitari sono una parte determinante nel successo di una campagna PPC, al pari della scelta delle keywords e della realizzazione di una landing page efficace. Analizziamone il motivo.

 

Nell’immagine in evidenza, sono visibili una serie di annunci AdWords, naturalmente fittizi, sulla SERP di Google. Come è facile intuire, lo spazio di scrittura degli annunci pubblicitari di Google è piuttosto ridotto. Ogni annuncio AdWords, infatti, è composto da un titolo e da due righe di descrizione. Il titolo può contenere un massimo di 25 caratteri, spazi compresi. Ciascuna riga di descrizione, invece, ospita fino a 35 caratteri, sempre comprendendo nel conteggio anche le spaziature e i simboli di punteggiatura. É evidente come la porzione di testo a disposizione negli annunci AdWords non sia sufficiente per descrivere esaustivamente il prodotto o servizio in vendita.

 

É esattamente in questo punto che si manifesta l’importanza fondamentale di saper ricorrere al copywriting persuasivo. Nel momento in cui un utente effettua una ricerca in rete, nella maggior parte dei casi è interessato ad acquistare un prodotto/servizio affine alle sue esigenze. Nel caso in cui trovi qualcosa che si allinei alle sue aspettative, riuscire a effettuare una vendita è una probabilità molto elevata. Gli annunci AdWords, in questo senso, svolgono un ruolo determinante: devono catturare l’attenzione, promettere qualcosa che si avvicini alle pretese dell’acquirente e invogliarlo ad approfondire il contenuto dell’offerta, cliccando appunto sull’annuncio stesso. Nei pochi caratteri all’inserzionista deve essere presente tutto questo.

 

Il compito è reso ancora più difficoltoso dai rigidi standard professionali imposti da Google nella scrittura degli annunci AdWords. Per mantenere alto il livello qualitativo delle sue inserzioni, il motore di ricerca impone a tutti i suoi inserzionisti delle regole ferree da rispettare assolutamente, pena la non approvazione degli annunci. Sono vietati, ad esempio, paragoni con i competitors, l’eccessivo utilizzo di maiuscole o di simboli di punteggiatura (come, ad esempio, i punti esclamativi) e, naturalmente, il superamento degli spazi messi a disposizione nel titolo e nelle righe di descrizione.

 

Logo

Logo

 

Un logo è un elemento simbolico e/o testuale, studiato in modo da riprodurre graficamente e in maniera efficace, l’identità e lo stile di comunicazione aziendali. Il logo è uno degli elementi principali nella formazione di una corretta brand identity. A partire dalla creazione del logo, infatti, prendono forma tutti gli elementi che comporranno l’immagine coordinata: biglietti da visita, carta intestata, buste da lettera e tutto il compendio di supporti materiali e web personalizzati, che compongono la dotazione aziendale.

 

La creazione del logo è un compito che spetta al graphic designer, traducibile in italiano semplicemente come grafico. Differentemente da quanto molti (erroneamente) credono, realizzare un logo non significa soltanto essere in grado di disegnare un prodotto gradevole e che rimandi, in qualche modo o con qualche riferimento, alla realtà aziendale di cui si fa portavoce. Oltre l’estetica accattivante, creativa e dalle caratteristiche più adeguate al progetto, un logo è il risultato di un vero e proprio studio di mercato, unito all’applicazione di regole tecniche d’importanza non indifferente.

 

Nella realizzazione di un logo, un grafico tiene conto di fattori ambientalitecnici.

 

– I fattori ambientali sono il settore di riferimento in cui l’azienda opera, le iconografie e i simbolismi maggiormente usati o evitati in questo settore, casi di successo o insuccesso legati a impianti visivi particolari e, fondamentalmente, tutti i fattori, esterni a un’azienda, che sull’azienda stessa possono avere un’influenza.

 

– I fattori tecnici sono l’insieme di regole e norme che un grafico apprende durante il suo percorso di studio e formazione. L’insieme di informazioni estrapolate dal contesto esterno e le richieste del cliente in termini di gusto estetico o elementi desiderati nella forma finale del logo, dovranno essere coniugate alle esigenze tecniche proprie del logo stesso. Esiste un numero imprecisato di norme che vanno rispettate per realizzare correttamente un prodotto come il logo: colori, forme, rimandi semiologici e tante altre piccole o grandi informazioni da tenere in considerazione.

 

Parlando, invece, di famiglie di logo, è possibile suddividere i loghi, per comodità di comprensione, in due macro-famiglie pricipali:

 

– loghi testuali: sono loghi che non prevedono elementi visivi o simbolici ma sono composti dalle lettere del nome aziendale o del prodotto a cui fanno riferimento. Un tipico esempio di logo testuale è quello della famosa Coca Cola, formato appunto dalle lettere che compongono il nome.

 

Logo-Coca-Cola

 

– loghi iconografici: nel caso del logo iconografico, differentemente da quello testuale, il nome è rappresentato in una forma iconografica, ovvero secondo un’immagine, un simbolo o un impianto visivo. A questo tipo di logo può essere affiancato il logotipo, la scritta del nome riportata in una forma estetica che si amalgami alle forme e ai colori del logo. Il baffo della Nike ne è un famoso esempio.

 

Logo Nike

 

 

Impaginazione Grafica

impaginazione grafica

 

Quando si parla di impaginazione, in grafica, si fa riferimento allo studio che precede l’inserimento di testi e immagini su un documento. L’impaginazione grafica consiste nel trovare la perfetta armonia di contenuti su una pagina, sia essa un volantino, un catalogo, la pagina di un giornale o di una rivista.

L’impaginazione grafica è parte integrante del lavoro del grafico, tanto per i grafici pubblicitari, quanto per chi si occupa di web design. Sapere comporre correttamente una pagina o un documento, vuol dire posizionare tutti gli elementi al suo interno in modo che essi rendano al pieno delle loro potenzialità, mettere in risalto ciò che si vuole sia in evidenza e armonizzare il prodotto finale, così che raggiunga degli standard elevati non soltanto in via funzionale ma anche estetica.

Nell’impaginazione grafica di un documento, il grafico lavora spesso a contatto con il copywriter, definendo insieme il posizionamento e il formato di elementi come l’head, body copy e payoff.

 

eCommerce

eCommerce

 

Un sito o portale di eCommerce è pensato appositamente per la vendita in Internet di articoli, prodotti e servizi, bypassando il contatto diretto fra venditore e acquirente. Nei siti di commercio elettronico tutto il processo, dalla ricerca del prodotto e delle informazioni, fino al pagamento e alla spedizione della merce, avviene online.

 

Esempi di celebri portali di eCommerce internazionali sono i vari eBay e Amazon, capaci di vendere prodotti di qualsiasi tipo a utenti collocati geograficamente su tutto il territorio mondiale. Credere, tuttavia, che il commercio elettronico sia esclusiva prerogativa delle grandi multinazionali è un errore che, a onor del vero, è sempre meno comune.

 

Vendere online con un sito di eCommerce è una soluzione adatta anche a realtà aziendali locali e nazionali. Ciò è ampiamente dimostrato dal grande numero di eShop sorti negli ultimi anni.

 

Come funziona un sito di eCommerce? Forse è superfluo rispondere a una domanda simile, probabilmente oggi chiunque ha comprato, almeno una volta in vita sua, su Internet. Per completezza, facciamo una piccola panoramica, lato utentelato commerciante.

 

Lato utente: dopo essersi registrati sul sito dove si intende effettuare l’acquisto e aver navigato fra le categorie in cerca del prodotto desiderato, quest’ultimo viene selezionato e spostato nel carrello degli acquisti. Una volta raggiunto il carrello, con un semplice clic è possibile procedere all’acquisto dei prodotti selezionati, pagare con carte di credito, prepagate o con uno dei vari sistemi di pagamenti online (vedi paypal, ad esempio), e concordare i dettagli della spedizione.

 

Lato commerciante: gestire un sito di eCommerce, in presenza di una struttura ben fatta da grafico e programmatore, è piuttosto semplice. Generalmente, un eCommerce ha un pannello di amministrazione (sia se viene programmato partendo da un CMS, sia se nasce da programmazione pura), a cui è possibile accedere tramite Username e Password e tramite cui è possibile accedere e apportare modifiche: inserire o rimuovere articoli, intervenire sui prezzi, modificare la quantità di giacenza, controllare gli acquisti e le spedizioni, definire eventuali sconti e gestire la fatturazione. Una volta inseriti articoli, prezzi e le informazioni necessarie alla clientela per procedere all’acquisto, l’eCommerce lavora praticamente da solo.

 

Tre cose importanti da sapere, quando si commissiona un portale di eCommerce:

 

1) Considerata la forte crescita della tendenza di navigazione da dispositivi mobile, è importante che il sito abbia un layout responsive;

 

2) Sull’eCommerce vengono inseriti dati sensibili e delicati, come le informazioni delle carte di credito per i pagamenti: è importante siano accuratamente protetti, tramite i protocolli di sicurezza applicati ai dati sensibili e alle transazioni;

 

3) La creazione di un sito di commercio elettronico non è, di per sè, garanzia di successo. Gli utenti non finiranno automaticamente sul sito per fare acquisti. Veicolare il traffico sul proprio portale è importante. A tal proposito, attenzione all’ottimizzazione SEO del sito e alle possibili campagne AdWords o di online advertising per la promozione dei prodotti in vendita.

 

Social Media

Social Media

Si definisce social media qualsiasi spazio web dedicato alla condivisione fra utenti di contenuti multimediali: testo, immagini, file audio o video. La peculiarità dei social media sta nella loro natura di user generated content: ciò significa che i tutti i contenuti presenti su un social media non vengono creati secondo standard professionali predefiniti (come accade per gli articoli di un quotidiano, per fare un esempio di contenuti testuali), ma vengono creati e pubblicati direttamente dagli utenti del web.

social media sono considerati alla stregua di grandi piazze virtuali, dove gli utenti entrano in contatto e godono della possibilità di dialogare, scambiare informazioni, condividere opinioni o, semplicemente, rapportarsi fra loro. Hanno molti vantaggi: comunicazione immediata da uno (o più mittenti) a tanti destinatari, nella maggior parte dei casi sono strumenti utilizzabili gratuitamente, non è necessario nè obbligatorio conformarsi a degli standard e risultano di semplice e immediato utilizzo. I social media, com’è naturale dato il grande afflusso del digitale nell’era moderna, hanno riscontrato un grandissimo successo sia in termini di intrattenimento personale, sia come veri e propri strumenti di pubblicizzazione, promozione e vendita aziendale. Non è affatto un caso la nascita del social media marketing, disciplina che si occupa di ideare e realizzare campagne di marketing proprio sui social media (ad esempio, tramite le campagne di sponsorizzazione su Facebook o altri social network).

Rientrano nella categoria social media molti strumenti del web, alcuni utilizzati quotidianamente anche da chi non è particolarmente esperto di internet o ne faccia uso per questioni di lavoro. Fra i social media più conosciuti troviamo i social network Facebook, Twitter o Instagram, prodotti per il web come blogmicroblog ma anche piattaforme più complesse e articolate, come LinkedIn (il famoso portale dedicato al mondo del lavoro per le aziende e i liberi professionisti.

 

 

Font

Font

 

Parlando di font, in web design e brand identity, si fa riferimento al tipo di carattere tipografico utilizzato. Un esempio per chi mastica, anche a livello basilare, qualcosa di informatica. Se avete mai utilizzato programmi di scrittura per computer ne avrete incontrati: Word o Open Office, ad esempio, danno la possibilità di modificare carattere: quelli sono font. Parliamo di times new romanarial e cambria, fra gli altri.

 

I font sono molto importanti in differenti settori, sia per il web che nella grafica e pubblicità tradizionali. Ad esempio, nelle lavorazioni di brand identity, l’insieme dei font utilizzati contribuisce a rafforzare l’immagine aziendale e, generalmente, è condiviso fra logo, immagine coordinata e tutto il complesso delle grafiche aziendali. La scelta del font giusto, naturalmente, è molto importante anche nella grafica pubblicitaria e nella creazione di locandine, manifesti e, in generale, materiale promozionale cartaceo e non.

 

Il font è anche una delle principali componenti visive all’interno di un sito internet: deve essere leggibile, prevedere la possibilità di variare in grassettocorsivo, risultare gradevole anche se utilizzato a differenti dimensioni.

 

Esistono due famiglie principali di font: serif e sans serif.

 

font serif (detti anche caratteri con grazie), presentano, appunto, le grazie, ovvero elementi visivi che contribuiscono a modificare l’aspetto estetico delle lettere tramite prolungamenti ortogonali delle estremità. Fa parte della famiglia, ad esempio, il ben noto Times New Roman.

 

I font sans serif (detti anche caratteri senza grazie), non presentano le grazie, i tratti terminali tipici dei serif. Un esempio piuttosto noto è l’Arial.

 

Pay per Clic

pay per clic

 

 

Il pay per clic è una modalità di pubblicità online, utilizzata per veicolare gli utenti della rete su un determinato sito internet o portale web. Il funzionamento del pay per clic si basa sul pagamento, da parte dell’inserzionista, del clic che l’utente finale effettua sull’annuncio pubblicitario, sia esso testuale o visivo (gli annunci display, noti anche come banner).

 

 

Le campagne pubblicitarie pay per clic sono generalmente impostate sull’utilizzo delle keyword, che determinano la delimitazione dell’utenza che sarà esposta alla visione (e quindi alla possibilità di cliccare) del determinato annuncio pubblicitario. In che modo le parole chiave determinano la selezione del pubblico? Semplice: quando si crea una campagna di advertising pay per clic si può dire (per semplificare), che le parole chiave associate alla campagna, e quindi agli annunci, corrispondono alle ricerche che i clienti effettuano sul web, ad esempio tramite il motore di ricerca, o alle preferenze che hanno manifestato, ad esempio, su un social network come Facebook. Non è un caso che Google AdWords e le sponsorizzazioni Facebook siano, fra gli altri, due dei più conosciuti e utilizzati metodi per creare campagne pay per clic.

 

 

Un esempio di annuncio pay per clic sono i risultati ottenuti sulla SERP di Google che riportano la dicitura “ann.”, oppure i post che appaiono sulla homepage di Facebook con la scritta “sponsorizzata/i”.

 

 

SERP risultato di ricerca

 

 

Il grande vantaggio delle inserzioni pay per clic sta nella possibilità di raggiungere un pubblico direttamente interessato a quel che un’azienda ha da offrire, proprio grazie al target offerto dalle parole chiave. Oltretutto, l’inserzionista si troverà a pagare soltanto per i clic reali, effettuati dagli utenti sugli annunci pubblicati, senza dover pagare nulla per la visualizzazione degli annunci stessi. Il pay per clic, quindi, si rivela particolarmente efficace per i clienti che vendono online o si trovino nella necessità di raggiungere potenziale clientela per la vendita di prodotti e servizi.

 

 

Slang

Slang

 

Lo slang è l’utilizzo, nella lingua parlata, di termini che si distanziano dalle lingue ufficiali o standard ed è fortemente caraterizzato dall’appartenenza ad un determinato contesto sociale delimitato (non necessariamente definito in termini di ricchezza/povertà), da fattori di tipo geografico, minoranze culturali, fattori demografici o altre caratteristiche che contribuiscano alla creazione di contesti elitari.
Le caratteristiche principali dello slang riguardano un utilizzo meno formale dei termini rispetto alla lingua standard, l’interpretazione di vocaboli tipica di gruppi ristretti di individui, il ricorso a termini generalmente non utilizzati perchè ritenuti volgari o di bassa qualità e la sostituzione di un vocabolo con uno meno utilizzato o peculiare ad una ristretta categoria di parlanti.
Conoscere e comprendere lo slang è molto importante nel campo delle traduzioni perchè permette di tradurre discorsi anche complessi, mantenendo intatto il significato impresso al testo nella sua versione originale, evitando fraintendimenti ed errori di comunicazione.

 

Post

Post

 

Si definisce post un contenuto testuale pensato e scritto per essere pubblicato su uno spazio condiviso in Internet, generalmente redatto da un copywriter. Se inizialmente il termine era riferito alla scrittura di contenuti dedicati alle pagine dei blog e destinati alla lettura degli utenti, nel corso degli anni il significato del termine si è evoluto, andando a racchiudere tutto ciò che viene pubblicato sul web, compresi i contenuti dei social network come Facebook e Google+, i forum e tutti i siti e portali web che prevedano uno spazio la condivisione.
I post rivestono, oggi, un ruolo molto importante nelle strategie di web marketing. Post semplici e post sponsorizzati, sia sui social network che sui blog aziendali, hanno l’importante funzione di attirare clientela diffondendo l’immagine aziendale e i prodotti o servizi disponibili, fidelizzare i clienti proponendo promozioni e iniziative e, addirittura, gestire l’assistenza clienti, tramite post informativi e assistenziali.

 

Copywriting

Copywriting

 

 

Il copywriter è la figura professionale che, all’interno di un’agenzia di pubblicità o comunicazione, si occupa di redigere i testi e tutto il contenuto testuale relativo all’advertising e alle pubblicazioni scritte.

 

L’esperto di copywriting lavora generalmente in coppia con l’Art Director, che si occupa dell’ideazione e della realizzazione delle parti visive del comparto pubblicitario.
Non è raro che chi faccia copywriting si occupi anche di ottimizzazione per motori di ricerca, specialmente per quanto riguarda la SEO On Page, la giusta disposizione di keyword all’interno dei testi di un sito web e la contestualizzazione generale dei contenuti.

 

Google Translate

Google Translate

 

Nel campo delle traduzioni online, uno degli strumenti gratuiti più utilizzati è senz’altro Google Translate, il sistema di traduzioni in tempo reale fornito da Google.
Si tratta una piattaforma, raggiungibile all’indirizzo translate.google.com, in cui è possibile inserire parole o frasi e ottenere, istantaneamente, la loro traduzione in tutte le lingue, principali o secondarie, del mondo. Oppure, viceversa, ottenere la traduzione italiana di termini e frasi straniere.
Seppure lo strumento di traduzioni di Google sia molto utile, specie per avere un riscontro rapido e a costo 0, il suo abuso non è consigliabile per una serie di motivi facilmente intuibili.
Innanzitutto, le traduzioni di Google Translate difficilmente tengono conto del contesto, elemento invece cruciale per una corretta traduzione e comprensione di un testo. Questo, considerando la possibilità che ad un termine corrispondano due significati differenti, può causare misunderstanding e fraintendimenti (il web è pieno di immagini ironiche delle traduzioni sballate di Google Translate).
Mancano spesso anche i tecnicismi, fondamentali nella traduzione di testi tecnici e professionali, come anche i termini presi dallo slang o dalle espressioni dialettali, fortemente diversificati a seconda della lingua in questione.
Infine, nelle traduzioni automatiche di Google Translate, vengono spesso a mancare importanti fattori sociali e demografici, molto determinanti nella scelta dei termini migliori da utilizzare per una traduzione.

 

Head

Head Pubblicitario Designo Studio Grafico Roma

 

 

L’head è il messaggio pubblicitario d’impatto che apre una campagna pubblicitaria. Nasce dall’unione di elementi grafici con elementi testuali e da inizio alla pubblicità vera e propria. Copywriter e Art Director svolgono, nella realizzazione della pubblicità, un ruolo importantissimo nell’amalgamare immagine e testo: da una parte, il testo deve unire la creatività ad un messaggio emozionale e affettivo che sappia coinvolgere il consumatore; dall’altra, l’Art Director, tramite il compositing fotografico, fotoritocco e insieme al grafico, deve veicolare visivamente lo stesso messaggio del testo, mescolando i due elementi in un contesto unitario e totale.

 

 

Guerrilla Marketing

 

Guerrilla Marketing Studio Grafico Designo Roma

 

 

 

Con guerrilla marketing si intendono campagne pubblicitarie caratterizzate da azioni spot ad alto impatto emotivo e a basso budget destinato alla creazione. Le campagne di guerrilla marketing sfruttano a pieno la viralità che caratterizza il web, capace di trasmettere potenzialmente a costo zero, un messaggio pubblicitario ad un numero enorme di utenti, ad esempio, tramite condivisione sui social network.

 

 

 

Guerrilla Marketing Studio Grafico Designo Roma

 

 

 

Le campagne di guerrilla marketing possono essere installazioni poste nei centri abitati con alta densità di pubblico, che richiamino comportamenti e abitudini di facile identificazione, visti sotto un’ottica differente e creativa, sfruttando le trame del compleso urbano. Oppure, opere di grafica e fotoritocco che, utilizzando un messaggio condiviso alla maggior parte della popolazione del web, si presentino come veicoli di trasmissione di un nuovo messaggio pubblicitario, che viaggi sul web o su carta passando di mano in mano e raggiungendo volumi di visibilità potenzialmente infiniti.

 

 

 

 

Guerrilla Marketing Studio Grafico Designo Roma

 

 

Compositing Fotografico

Compositing Fotografico

 

 

Si parla di compositing fotografico in relazione al montaggio di più fotografie, scontornate o mascherate con appositi programmi di fotoritocco (come, ad esempio, il celebre photoshop), applicate su sfondo che rappresenti il messaggio, pubblicitario o non, che si intende comunicare.

 
Il compositing fotografico è un’operazione grafica di complessa realizzazione, perchè necessita del pieno rispetto delle regole fotografica di prospettiva, di luce, di illuminazione e di colore.

 

Body Copy

All’interno del messaggio pubblicitario, il body copy è la parte contenutistica vera e propria, che spiega per esteso quanto promesso nell’head. Anche il body copy si compone di testo e immagini, creati da copywriter e art director, che devono unirsi in un unico corpo, così da rendere pienamente comprensibile, sia visivamente che in lettura, il contenuto del messaggio pubblicitario che si intende trasmettere.

 

 

Body Copy Impaginazione Grafica

 

 

 
Il body copy, oltre al testo pubblicitario, è caratterizzato da interventi di impaginazione grafica e compositing fotografico, necessari per imbrigliare tutto il messaggio trasmesso nello spazio delimitato concesso alla pubblicità, sia su carta stampata (ad esempio, giornali o riviste), sia lato web (come per landing page o sui siti internet).

 

 

Bozza Grafica

Bozza Grafica

 

Durante le fasi che portano alla creazione di siti internet, di loghi o di qualsiasi prodotto che contempli interventi di grafica, generalmente si tende a fornire al cliente, prima della stesura definitiva del lavoro, una o bozza grafica, o più d’una se previsto, che riassuma il layout ipotizzato per il prodotto in costruzione, così da ottenere un riscontro prima della realizzazione della versione definitiva.

 
La bozza grafica è un’immagine, spesso un file .jpg (il formato di salvataggio più utilizzato) in bassa risoluzione di un .psd, di un .ai o di un .indd (formati nativi di Photoshop, Illustrator o InDesign, software di Adobe utilizzati dai grafici per creare layout grafici di siti web, cataloghi o ritocchi fotografici), che il cliente può aprire, così da poter verificare con mano l’anteprima o la proposta visiva del prodotto che in via di definizione.

 

Lato brand identity: chi si occupa di creazione loghi, immagine coordinata e supporti, utilizza le bozze grafiche per mostrare ai clienti le prime proposte realizzate, ad esempio, per un logo. Dalla proposta accettata, generalmente, si prosegue con le modifiche e le revisioni, fino ad arrivare al logo definitivo.

 

Lato web project: quando un graphic designer progetta la veste grafica di un sito web, crea generalmente più possibili varianti della forma visiva del futuro sito (disposizione degli elementi, colori, font e via dicendo). Sulla bozza grafica più vicina al gusto del cliente, si procede con lo sviluppo e le eventuali modifiche.

 

Lato grafica pubblicitaria: nella realizzazione, ad esempio, di un volantino, la bozza grafica è un file di immagine con le prime proposte realizzate, sottoposte al cliente per approvazione e, in seguito ad essa, definite e revisionate fino ad arrivare al risultato finale.

 

SERP

SERP

 

Il termine SERP sta per search engine result page, in taliano “pagina dei risultati del motore di ricerca”.

Si tratta della pagina mostrata da un motore di ricerca, ad esempio Google, in risposta alla ricerca effettuata da un utente.
Ogni volta cercate qualcosa su Google, la pagina in cui venite rimandati è la SERP relativa a quel che avete cercato.
La SERP contiene generalmente due tipi di informazione: i risultati organici di ricerca e gli annunci legati all’advertising online (in Google, ad esempio, Google AdWords).

Se, ad esempio, provate ad effettuare una ricerca su Google per “Scarpe Nike Sportive”, la SERP che otterrete sarà, grosso modo, quella riportata nell’immagine di questo articolo.

 

Ottimizzazione per Motori di Ricerca

Ottimizzazione per Motori di Ricerca

 

Avrete certamente notato che, quando effettuate una ricerca su Google o su un altro motore di ricerca, i risultati vengono riportati in una nuova pagina e elencati uno di seguito all’altro.

 
Se vi è capitato di chiedervi cosa determini la posizione dei siti sulla SERP, perchè un sito venga messo prima del successivo e, insomma, cosa determina il posizionamento dei siti internet sulla pagina dei risultati, la risposta è in questo articolo: la Seo (dall’inglese search engine optimization) in italiano ottimizzazione per motori di ricerca), è l’insieme delle tecniche messe in atto per migliorare la posizione di un sito internet, in relazione ad una specifica parola chiave, o a gruppi più o meno sostanziosi di keyword.

 
Chi si occupa di Seo sa come e dove intervenire, dentro e fuori un sito web, per far si che lo stesso sito scali le posizioni sul motore di ricerca, superando competitors e migliorando il traffico e la redditività del sito stesso.
Spesso sottovalutata, l’ottimizzazione per motori di ricerca è una questione fondamentale per la massimizzazione delle performance di un sito, sia influenzare il numero di utenti che lo visiteranno, sia per incrementare le vendite, se il sito in questione è un eCommerce o tende ad un obiettivo strettamente commerciale.

 
Il perchè a questa affermazione è piuttosto semplice: immaginate un sito di commercio elettronico ottimizzato, fra le altre, per la parola chiave “scarpe sportive nike”.

 

SERP

 

Supponiamo che, grazie all’intervento del Seo Specialist, il sito abbia raggiunto, per quella parola chiave, la prima posizione su Google. Questo significa che, annunci AdWords a parte, il sito in questione risulterà in prima posizione per ogni cliente che effettua la ricerca “scarpe sportive nike”. Fermo restando una politica di prezzi concorrenziale e competitiva, è facile intuire come il sito in questione effettuerà molte più vendite rispetto ai siti collocati nelle posizioni inferiori.

 
Ecco spiegato cos’è la Seo. O meglio, qual è lo scopo della Seo.

 
L’ottimizzazione per motori di ricerca è una pratica di web marketing: questo significa che, oltre all’operatività fatta di keyword e strategie on page e off page, una grossa parte del lavoro di un Seo sta nell’analisi del mercato in cui il cliente opera, delle nicchie disponibili o i segmenti saturi, nell’analisi della concorrenza e della clientela, le sue abitudini,le sue aspettative, oltre alla capacità di fornire contenuti fortemente utili e rilevanti alla propria attività lavorativa e tanti, tanti altri piccoli dettagli.

 

 

 

Post Sponsorizzati

La sponsorizzazione di post sui social network rientra fra le pratiche di social media marketing, inteso genericamente come attività di promozione e pubblicizzazione sul web di un brand, un prodotto, un servizio o qualsiasi cosa sia sottoponibile a operazioni di marketing.
I post sponsorizzati sono dei semplici post, scritti e condivisi sulla bacheca di un profilo personale o pubblico, o di una pagina social, su cui è possibile investire del budget monetario, così da estenderne la visualizzazione a utenti che non rientrano nella propria cerchia di amici/like (nel caso dei profili o delle pagine Facebook) o follower (nel caso degli utenti Twitter).
Un post sponsorizzato, inoltre, è targettizzabile. Ciò significa che, tramite le impostazioni di promozione del post, è possibile scegliere le caratteristiche del pubblico cui l’annuncio verrà sottoposto, come l’età, il sesso, gli interessi o la zona geografica di residenza.

Posizionamento Organico

Posizionamento Organico

 

Parlando di posizionamento organico, si fa riferimento alla posizione occupata da un sito web sulla pagina dei risultati di ricerca (di Google o di un altro motore di ricerca), senza che siano state mese in atto strategie di advertising online ma dove il posizionamento sia basato esclusivamente su strategie SEO.
Effettuando una ricerca su un motore di ricerca, il posizionamento organico è generalmente dieci per pagina, disposti in un ordine progressivo che va dall’alto al basso della pagina.

I risultati nell’immagine di questo articolo, ad esempio, fanno riferimento al posizionamento organico di siti web, ottenuto tramite la ricerca di “Scarpe Nike Sportive”.

 

Asta (Google AdWords)

L’asta è uno dei meccanismi utilizzati da AdWords per la definizione dell’elenco di annunci che compaiono sulla pagina dei risultati di ricerca.
Anche su AdWords, naturalmente, la concorrenza esiste, più o meno agguerrita a seconda del prodotto o del mercato che si intende aggredire. Con l’asta, Google stabilisce l’ordine di priorità degli annunci, quale viene visualizzato prima dall’utente e quale dopo.
Ogni qual volta un utente effettua una ricerca, correlata alle nostre keyword e a quelle dei competitors, l’algoritmo di AdWords inizia un’asta online. I fattori che determinano la “classifica degli annunci” sono svariati: il cpc massimo destinato alla parola chiave, il punteggio di qualità delle parole chiave e degli annunci, il raggiungimento del budget massimo impostato per la campagna, e altro ancora. Al termine dell’asta (parliamo di millisecondi, naturalmente), all’utente verrà mostrata la SERP con i risultati ordinati, dall’alto verso il basso, a seconda del punteggio ottenuto.