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Motore di Ricerca

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Tutti gli utenti del web sanno cos’è Google. Tuttavia, non tutti sanno come Google funziona.
Google, Bing, Yahoo e altri più o meno noti, rientrano nella categoria dei motori di ricerca. Si tratta di sistemi automatizzati, in grado di effettuare in pochi millisecondi una ricerca e selezione di milioni di dati, che vengono poi restituiti all’utente sotto forma di elenco. Il tutto, in seguito ad una richiesta dell’utente stessa, definita ricerca.
Prendiamo ad esempio proprio Google che, in Italia, smaltisce più del 90% delle ricerche effettuate su Internet ogni mese. Collegandosi a Google, è possibile inserire una parola o una frase per cercare sulla rete informazioni: in meno di un secondo, Google restituisce un elenco di siti web che contengono informazioni più o meno accurate su quello che l’utente ha richiesto.
Nel secondo intercorso fra il click dell’utente e la visualizzazione dei risultati, l’algoritmo che gestisce il motore di ricerca Google ha analizzato milioni di siti, restituendoli all’utente sotto forma di un elenco, ordinato dall’alto verso il basso a seconda della rilevanza dei siti web con la ricerca effettuata dall’utente. La disciplina che si occupa di posizionare organicamente un sito internet su un motore di ricerca è chiamata SEO.

 

 

Landing Page

Landing Page

 

Un termine molto utilizzato, specie quando si parla di campagne pubblicitarie online, è landing page. Si tratta di pagine web create per il soddisfacimento di uno scopo ultimo definito e preciso come, ad esempio, la promozione di un servizio o di un prodotto.
Sono pagine che, tecnicamente, non differiscono da quelle che compongono un sito web: generalmente, tuttavia, non fanno parte del menù principale del sito, ovvero non sono raggiungibili navigando nel sito stesso. Vengono raggiunte in particolari occasioni e possono essere usate per differenti obiettivi. Ad esempio, nelle campagne AdWords, le landing page sono visualizzate dopo che un cliente ha cliccato su un annuncio presente nella SERP, e spiegano nel dettaglio l’offerta presentata in poche righe nell’annuncio stesso. Possono essere utilizzate, ai fini dell’ottimizzazione per motori di ricerca di un sito, per essere visualizzate se il cliente ricerca una determinata parola chiave, con lo scopo ultimo di attirare il visitatore sul sito o fargli effettuare un’azione (sia un acquisto diretto o una richiesta di preventivo).
Possono essere pensate, per facilità di comprensione, come fossero un volantino digitale, in cui viene presentato un prodotto/servizio, le sue caratteristiche e come ottenerlo.
Un esempio: se un utente fa click su un annuncio pubblicitario che promette la vendita di “scarpe sportive al 50%”, la landing page mostrerà, con tutta probabilità, una pagina che spieghi chiaramente quali scarpe sono scontate, ne mostri degli esempi fotografici, come aggiudicarsi lo sconto e come contattare il venditore o effettuare direttamente l’acquisto.

 

Keyword

Keyword

 

In italiano, keyword è traducibile con parola chiave. Le parole chiave sono termini che fanno riferimento ad un’attività o a un aspetto della stessa; hanno lo scopo di facilitare l’indicizzazione di un sito da parte di un motore di ricerca, tramite l’identificazione dell’argomento di cui scritto all’interno delle pagine web. Le parole chiave corrispondono alle parole utilizzate per effettuare ricerche sui motori di ricerca: ad esempio, se utilizzando Google si inserisce come termine di ricerca “scarpe sportive”, la keyword sarà scarpe sportive e verranno mostrati nella SERP i risultati di ricerca pertinenti alla parola ricercata, quindi una lista di siti che parlano di o vendono scarpe e scarpe sportive.
Le keyword vengono utilizzate sia nei processi di ottimizzazione SEO On Page e Off Page, sia nelle campagne di advertising (di cui un noto esempio è Google AdWords).

 

Google AdWords

Google AdWords

 

Google AdWords è un sistema di inserzioni pubblicitarie a pagamento, ideato dal motore di ricerca Google nel 2002 e basato sul pay per clic. Permette agli utenti registrati di attirare clientela tramite il meccanismo delle aste, basato sulla scelta delle keyword, la scrittura degli annunci di testo e la creazione di specifiche landing pages.
AdWords è un sistema complesso e completo: complesso perchè richiede il possesso di specifiche competenze per funzionare in maniera ottimale; completo perchè permette, con un investimento anche potenzialmente contenuto (parliamo di poche decine di euro), di raggiungere un numero molto elevato di visite alle proprie pagine web, con i relativi vantaggi determinati dalla strategia di ciascun utente (acquisto sul sito per gli eCommerce, visite di nuovi utenti su blog e siti vetrina, e altri vantaggi).
Come funziona?
Inizialmente, è necessario identificare quali keyword siano maggiormente pertinenti con la vostra attività. In questo modo, se un utente effettua su Google una ricerca che risulta pertinente con le parole chiave da voi scelte, il vostro annuncio comparirà nella SERP (la pagina dei risultati di ricerca). Per far si che l’annuncio venga cliccato, è necessario che sia il contenuto stesso dell’annuncio a invogliare gli utenti riportando sconti, offerte ed eventuali promozioni. Infine, una volta cliccato sull’annuncio, il cliente viene rimandato alla landing page: questa deve spiegare con completezza ed esaustività la vostra offerta e invitare l’utente a compiere un’azione (acquisto, semplice contatto e via dicendo). Se l’utente completerà l’azione, ad esempio effettuando un acquisto, voi avrete speso per tale acquisto soltanto il prezzo del click, che può variare fra i 0,10€-0,20€ fino a 1€-2€ o cifre sensibilmente più elevate, se la parola chiave risulta particolarmente concorrenziale.

 

Tagline

Per comprendere cosa sia una tagline, si può far riferimento al suo equivalente italiano: lo slogan.
La tagline, infatti, non è altro che una frase diretta e significativa, volta ad incarnare i valori di un’azienda. É spesso utilizzata in coordinazione con il logo aziendale, di cui si configura come trasposizione letterale.
É chiamato anche payoff e può essere presente, oltre che negli elementi visivi dell’azienda, anche al termine di un messaggio pubblicitario o promozionale.
La tagline può essere riferita, oltre che a un brand, anche a un singolo prodotto, per rafforzarne il grado di pervasività nei confronti della clientela.

Naming

Il naming è l’ideazione e l’assegnazione di un nome per un brand, un prodotto, un servizio o qualsiasi cosa sia destinato ad essere imesso sul mercato. Nella definizione del nome concorrono molti elementi: lo studio del contesto di riferimento; eventuali rimandi semiotici e inconsci che possono collegare il prodotto a prodotti precedenti, vincenti o fallimentari; la capacità di legare la clientela a un’immagine, un brand o un prodotto, così da permettere un istintivo e immediato collegamento fra questi e i valori simbolo di un brand; la capacità collegamento al logotipo, che identifica visiviamente l’attività o il prodotto.
Il naming una delle varianti principali nella strategia di marca e, fra le altre cose, deve tenere conto anche della peculiarità linguistica del nome e della sua percezione su differenti mercati, sia a livello geografico che di composizione clientelare.

Grafica Vettoriale

Grafica Vettoriale Designo Logo Roma Studio Grafico

 

Nel graphic design, e in particolare nei processi di creazione di loghi e di elementi di brand identity, sono comunemente usate le immagini vettoriali.

 

La grafica vettoriale utilizza algoritmi matematici nella riproduzione di un’immagine. Il loro grande utilizzo in grafica è dovuta alla loro non suscettibilità a problematiche relative alla visualizzazione dell’immagine in differenti risoluzioni. Un immagine vettoriale, infatti, non perde di qualità se sottoposta a risoluzioni differenti, come accade invece per le immagini raster, ed è facilmente modificabile tramite gli strumenti di editing come Illustrator e simili.

 

 

 

Grafica Vettoriale Designo Studio Grafico Roma
Le immagini di grafica vettoriale, inoltre, non hanno sfondo (a meno che il grafico non voglia inserirvene uno) e, per tale motivo, sono facilmente estraibili dal contesto. Le immagini in grafica vettoriale possono essere ingrandite e rimpicciolite senza perdere nulla in termini di qualità o subire sfocature e pixel scoperti.

 

 

Grafica Raster

Grafica-Raster

 

 

Differentemente dalle immagini vettoriali, le immagini di grafica raster sono vincolate alla risoluzione, cioè il numero di pixel contenuti in un’unità di misura “PPI”, e la profondità, ovvero quanti bit sono caricati in ogni pixel “8, 16 o 32 bit”.
Le immagini raster sono immagini digitali. Per digitali intendiamo quelle formate da pixel. Ogni pixel ha assegnato un colore specifico (RGB per il Web), dunque se andiamo ad ingrandire o restringere l’immagine avremo perdita di qualità.
Inoltre, le immagini in grafica raster sono difficilmente editabili in termini di dimensioni. Mentre al contrario delle vettoriali possono essere modificati i valori di temperatura colore, saturazione, luminosità, contrasto e applicati eventuali filtri di colore.
Il formato standard della grafica raster è il ben noto JPG.

Ma andremo ad utilizzare il PNG quando abbiamo la necessità di avere oltre ai 3 canali RGB anche la trasparenza (Canale Alpha).

 

 

 

 

Grafica Raster Png Designo Studio

 

 

 

In questo caso l’immagine viene scontornata con gli appositi programmi di grafica digitale e riposizionata, senza sfondo quindi con la trasparenza, su altri sfondi che vogliamo.

 

 

Immagine Coordinata

Quando si parla di immagine coordinata, si fa riferimento a tutto l’insieme di materiali aziedali personalizzati che, in linea generale, riportino il logo, i dati societari e tutto l’insieme degli elementi visivi comuni all’identità di marca, come i caratteri tipografici, i font e l’intero complesso delle grafiche e dei colori.
Ad esempio, fanno parte di immagine coordinata supporti fisici come i biglietti da visita, la carta intestata, le buste da lettera personalizzata o le cartelline porta-documenti.
Grazie all’utilizzo di immagini vettoriali, inoltre, è possibile utilizzare il logo e il complesso delle grafiche personalizzate aziendali che compongono l’immagine coordinata, anche su supporti di natura differente e variegata, come ad esempio penne e materiale di cancelleria, tazze, calendari e tutta la gadgettistica che può far riferimento alla propria azienda.

Brand Identity

Brand Identity Designo Studio Grafico Roma

 

Con brand identity, s’intende l’insieme degli elementi comunicativi, visivi e testuali, che compongono l’identità aziendale. La brand identity è una parte importantissima della comunicazione aziendale. Ne fanno parte il complesso delle grafiche, dei colori, dei caratteri tipografici e le impaginazioni. Con il logo, i biglietti da visita, carta intestata e tutti gli elementi che compongono l’immagine coordinata, la tua azienda si rende immediatamente riconoscibile al pubblico. Ridurre l’immagine coordinata alla riproduzione del logo aziendale su supporti fisici di differenti dimensioni e utilizzo è un concetto riduttivo, che rischia di creare delle vere e proprie strategie comunicative erronee. Nella brand identity rientrano anche le strategie di naming e la creazione di tagline.
La brand identity riguarda la reputazione di un brand nei confronti del pubblico, coinvolgendo quindi sia questioni di feedback e opinioni reali, sia la percezione emotiva e il legame creato fra un’azienda e la clientela, partendo dall’interno fino a raggiungere l’esterno.

 

 

Template

Template


Un template, parlando in termini generici, è un documento precompilato, una sorta di struttura base, personalizzabile volta per volta in base alle singole esigenze. I template sono strumenti molto utilizzati sia nella brand identity che nell’ambito dei web project, comprendenti sia grafica che sviluppo web, perchè costituiscono un’ossatura di base su cui è possibile inserire innesti diversificati, realizzando un prodotto finale che, in molti casi, non è riconducibile a quello di partenza.

– lato brand identity: nella creazione di loghi, i template sono strumenti molto utilizzati, specie per chi è attratto da offerte a basso costo e tempistiche realizzative ultrarapide. In questo settore, i template sono delle strutture grafiche (simboli, disegni, illustrazioni) molto elementari, su cui è possibile impostare nomi di aziende, tagline e payoff, così da personalizzare il risultato finale per la propria necessità.
In realtà, se è vero che il risparmio economico a breve tempo è innegabile, va considerato anche che il risultato finale sarà un logo molto simile a decine o centinaia d’altri, e non rappresenterà l’identità aziendale in maniera unica, essendo utilizzato non soltanto da altri clienti ma, probabilmente, anche dagli stessi competitors della propria azienda.

– lato web project: nel web design e nello sviluppo web, il termine template è spesso associato alla creazione di siti internet basati su CMS. In questo caso, il template è installato sul CMS da utilizzare (sia esso Joomla, WordPress o quant’altro), fornendo al grafico e al programmatore una bozza di sito. Tramite la personalizzazione del template (leggasi realizzazione di una bozza grafica) e l’intervento sui codici di programmazione, è possibile modificare il template stesso fino a ottenere una grafica completamente diversa rispetto all’originale. Il template è comodo perchè fornisce un impianto precompilato e permette di risparmiare tempo in fase di realizzazione. Tuttavia, se non vengono eseguiti interventi di modifica e adattamento professionali, il risultato può essere lo stesso che occorre nella brand identity: una serie di siti tutti molto, troppo simili l’un l’altro.

Crowdsourcing

Il crowdsourcing è una delle modalità più rapide ed economiche per ottenere prodotti di grafica online. É generalmente svolta su portali web dedicati allo specifico servizio (creazione loghi, biglietti da visita, carta intestata).
Consiste nel presentare un progetto pubblicamente, tramite il tracciamento delle linee guida, e richiedere a una platea potenzialmente illimitata di effettuare un preventivo per la realizzazione del lavoro. Sarà compito di chi richiede il prodotto scegliere l’effettivo professionista, l’unico a cui il prodotto sarà effettivamente pagato.
Si tratta di un meccanismo molto diffuso che, dietro le promesse di risparmio e tempestività, nasconde differenti insidie.
La creazione di un logo o di un qualsiasi elemento che riguarda la brand identity, difficilmente può essere realizzato seguendo istruzioni sommarie (come, per ovvie esigenze di spazio, sono quelle fornite dal richiedente nelle linee guida) e tempistiche che spesso rasentano una o due ore di lavoro. Per questo, non è inusuale trovarsi fra le mani il semplice riadattamento di un template, invece che un logo pensato su misura per un’azienda.
Il motivo è molto semplice: considerando l’economicità del sistema e il relativo prezzo al ribasso offerto dai grafici per accaparrarsi l’offerta di lavoro, un professionista che partecipa ai crowdsourcing sarà necessariamente costretto a realizzare un numero di prodotti molto elevato per raggiungere un guadagno utile. Va da sè che il tempo e la cura dedicati a ogni singolo progetto non può essere che il minimo indispensabile.
Se dunque è vero che con il crowdsourcing si ottengono prodotti a bassissimo costo, è anche una realtà la qualità spesso scadente o il carattere di copia insito nei lavori ottenuti.

Siti Internet

Siti Internet

 

Un sito internet è un’insieme di pagine web, strettamente collegate fra loro, ospitate su un server web e raggiungibili tramite indirizzo IP o nome di dominio.
La definizione, che può risultare complessa, nasconde una realtà molto più nota e familiare agli utenti. I siti internet sono un prodotto digitale ampiamente utilizzato da chi naviga sul web: basti pensare che le pagine in cui navigate in questo momento, la nostra Wiki, fanno parte del nostro sito web ufficiale. Wikipedia, il fratello maggiore della nostra Wiki aziendale e enciclopedia onnisciente del web, è anch’esso un sito web. Rientrano nella categoria anche i siti internet aziendali, utilizzati dalle attività o dai liberi professionisti per presentare i loro prodotti o servizi.
La principale distinzione fra siti web è definita in base alla possibilità di aggiungere o rimuovere pagine e contenuti dalla loro struttura.

 

Siti internet statici: non sono pensati per permettere all’utente di interagire con gli elementi che compongono il sito web stesso: inserimento/eliminazione pagine, testi, immagini e/o file multimediali;

 

Siti internet dinamici: sono dotati di un pannello di amministrazione o di una qualsiasi struttura di backend, che permette interazione e modifiche fra il sito web e l’utente.

 

Sistema Operativo

Per la definizione di sistema operativo, ci rifacciamo alla definizione fornita da Wikipedia, ritenuto sufficientemente esaustiva e comprensibile:

“[…] è un insieme di componenti software, che consente l’utilizzo di varie apparecchiature informatiche (ad esempio di un computer) da parte di un utente […]”

Facciamo qualche esempio per rendere il concetto più chiaro: sono sistemi operativi le varie versioni di windows firmati microsoft, come windows xp, windows 7 e l’ultimo windows 8; OS X o Mac OS X, sistema operativo firmato Macintosh; oppure IoS, sistema operativo Apple per tutti i dispositivi iPhone, iPod e iPad.
Un sistema operativo è, in ultima analisi, un insieme di programmi in grado di far funzionare tutte le parti che compongono un dispositivo, sia esso un personal computer, un notebook, un tablet o un smartphone fornendo, al tempo stesso, un’interfaccia per l’utente, di utilizzo dei programmi, software e app.

Dominio

Dominio

La definizione tecnica di Domain Name System, ovvero Sistema dei nomi di dominio, ci interessa poco. A voi, probabilmente, interesserà ancora meno. Citiamo Wikipedia:

 

“Il sistema dei nomi di dominio (in inglese: Domain Name System, DNS), è un sistema utilizzato per la risoluzione di nomi dei nodi della rete […] in indirizzi IP e viceversa. Il servizio è realizzato tramite un database distribuito, costituito dai server DNS”.

 

 

Immaginiamo non sia molto chiaro ma non vi preoccupate: per comprendere a pieno una definizione simile è necessario possedere specifiche competenze di programmazione web e programmazione in generale.
Semplifichiamo all’estremo: il dominio è, in ultima analisi, il nome del vostro sito internet, l’indirizzo a cui il sito è raggiungibile dal browser di navigazione.

Un esempio: designo.net è il nostro dominio.
Se la vostra azienda si chiama “Azienda Mario Rossi”, è probabile che il vostro nome sarà aziendamariorossi.it, o .com, o qualsiasi altra estensione vogliate acquistare.

Il dominio si acquista online presso specifici fornitori del servizio. I costi variano in base a determinati fattori (brevità del nome di dominio, nomi di dominio particolarmente creativi, e altre caratteristiche), oscillando da pochi euro fino (si parla di 5-10€/anno), fino ad arrivare a diverse centinaia/migliaia di euro.

Design Responsive

design responsive

 

Facciamo un esempio pratico: in questo momento, voi che leggete state navigando sul nostro sito web ufficiale, www.designo.net. Proviamo a ipotizzare che stiate navigando dal vostro personal computer o, nella peggiore delle ipotesi (peggiore ai fini della spiegazione, ovviamente) da un notebook. Sulla pagina di navigazione del browser, la scheda della wiki appare chiaramente leggibile, occupando pienamente la pagina web e premettendo una lettura chiara e agevole dei contenuti, in uno spazio dove ogni elemento (foto, testi, menù di navigazione), occupa una posizione definita.

Ora, pensate a questo: cosa succederebbe se voi decideste di navigare da uno smartphone o un tablet? La pagina sarebbe comprensibile ed esteticamente piacevole anche guardandola da uno schermo di dimensioni molto ridotte?

Se volete sapere la risposta, provate pure a farlo con un iPhone, un iPad o qualsiasi dispositivo di questo tipo.

Il design responsive è una tecnica di web design e sviluppo web che permette ad un sito web di essere accessibile e navigabile in modo ottimale da qualsiasi dispositivo, dai grandi schermi dei computer fino a quelli, di dimensioni molto ridotte, degli smartphone. Considerando che la tendenza di navigazione dei siti internet, oggi, si è spostata verso i device mobile, non serve certo ascoltare il nostro parere per capire l’importanza di avere un sito responsive, per qualsiasi categoria: dal classico sito statico aziendale al portale di eCommerce.

 

Browser

Un browser è un software che, installato su un dispositivo informatico come un personal computer, uno smartphone o un tablet, permette all’utente di navigare in Internet.

Non lasciatevi spaventare da nomi che non conoscete: in realtà, fate utilizzo di browser per la navigazione web praticamente ogni giorno, senza saperlo. Infatti, rientrano nella categoria dei principali browser di navigazione web “Internet Explorer” di casa Microsoft, “Chrome” di Google, “Firefox” di Mozilla e “Safari” di Apple.

Ogni browser ha caratteristiche di visualizzazione e funzionamento proprie, possibilità di personalizzazione e potenzialità che variano, sia su dispositivi fissi che mobile, in base alla versione del browser in utilizzo. Ognuno di essi, infatti, è periodicamente aggiornato dal fornitore che ne migliora volta per volta capacità e performance. Questo comporta che non tutte le pagine web siano navigabili con tutte le versioni del browser utilizzato dagli utenti. Per garantire una corretta e universale navigazione del proprio sito internet su tutti i browser (o almeno sui più utilizzati), buona pratica è quella di effettuare test di compatibilità, per garantire il funzionamento sulla versione attuale di un browser e sulle versioni più recenti più vicine a quella attualmente disponibile.

Hosting

Con il termine hosting, si fa riferimento alla fornitura di un determinato spazio web, dove è possibile allocare le pagine di un sito internet.


L’acquisto dell’hosting, insieme al dominio, è una delle operazioni imprescindibili nel processo di creazione del sito internet perché, in assenza dell’hosting stesso, sarebbe impossibile caricare il sito online e renderlo disponibile agli utenti.


Per fare un esempio chiarificatore, acquistare un hosting equivale ad affittare le mura di un esercizio pubblico.



Hosting Studio Grafico Roma Designo



In rete esistono decine di centinaia di fornitori di hosting, con prezzi che oscillano dai 3/5€ al mese fino ad arrivare a cifre decisamente più sostanziose. Il costo dell’hosting varia, ovviamente, in base alle necessità del sito web.


Per un sito aziendale che non preveda particolari funzionalità (ad ex: vendita online, caricamento di numerosi video o materiale multimediale, ecc.), esistono numerosi fornitori che permettono un server ben funzionante e rapido a 30/50€ l’anno. Se l’obiettivo dell’utente è, invece, un sito dinamico e complesso, ad esempio un eCommerce, il costo della fornitura si alzerà in base, ad esempio, alla quantità di articoli presenti, al numero di utenti previsti simultaneamente sul sito e via dicendo.


Una volta acquistato l’hosting da un fornitore, questo va impostato secondo le specifiche caratteristiche del sito web e, in base ai tempi di propagazione del DNS, il sito risulterà disponibile alla navigazione all’indirizzo IP assegnato in fase di acquisto.



CMS

CMS - Content Management System


Il termine CMS è acronimo di Content Management System, in italiano Sistema di Gestione dei Contenuti. Si tratta di un software il cui scopo è rendere semplice e (tendenzialmente) intuitiva la creazione e la gestione di un sito web.

Un CMS fornisce all’utente un pannello di controllo gestionale, dal quale è possibile modificare gli elementi del sito: menù di navigazione, basilari aspetti grafici, layout delle pagine, contenuti e immagini delle pagine di navigazione e via dicendo.

Tecnicamente, costruire un sito web tramite un CMS libera il webmaster dalla necessità di conoscere approfonditamente i linguaggi di programmazione (HTML, XHTML e simili), altrimenti imprescindibili per la realizzazione del sito stesso. Tramite i pannelli di controllo è possibile modificare, aggiungere, eliminare e intervenire sui contenuti delle varie pagine web.

Tuttavia, per creare un sito web completo e personalizzato secondo le necessità dell’utente, è comunque necessario possedere competenze di programmazione almeno basilari: in caso contrario, anche soltanto modificare la collocazione di un elemento in una pagina potrebbe risultare proibitivo.

Alcuni fra i più noti CMS disponibili online sono Joomla, WordPress, Magento e PrestaShop.

Esperienza Utente

Parlando di esperienza utente, si fa riferimento a tutti gli accorgimenti messi in atto, lato graphic design e lato programmazione web, affinchè l’esperienza di navigazione di un utente su un sito web sia la migliore possibile.
Cosa s’intende con questo? Lo studio di tutti i piccoli dettagli che, messi insieme, possono determinare (e lo fanno, nella maggior parte dei casi) il successo di un sito internet.
Alcuni fattori che rientrano nello studio dell’esperienza utente:

– soddisfazione dell’aspettativa: sul sito sono presenti tutte le informazioni necessarie?
– navigazione semplice e intuitiva: l’utente riesce a reperire facilmente le informazioni necessarie?
– percezione del valore: il sito trasmette esattamente il messaggio che voglio sia percepito dai miei clienti/utenti?
– affettività: l’esperienza di navigazione dell’utente sul sito è stata così positiva da spingere l’utente a tornare nuovamente sul sito?

Lo studio dell’esperienza utente precede la realizzazione della grafica di un sito internet e la sua applicazione va di pari passo con la programmazione del sito stesso.